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lunedì 7 marzo 2011

GIULIANO PAVONE - L'Eroe dei Due Mari


Ho aspettato un po' di tempo prima di recensire questo libro e certamente non per pigrizia. "L'Eroe dei Due Mari", libro partorito dalla mente del giornalista "tarantino" Giuliano Pavone, è come un cibo prelibato da gustare lentamente, per poter assaporare più a lungo nella bocca il suo sapore. E' un testo che da un certo punto di vista, è paragonabile ad un vino d'annata, perché dentro c'è il sapore di un qualcosa di antico, che oggi risulta davvero difficile da trovare nel nostro mondo. Ho letto il libro con molta calma, pagina dopo pagina, per cercare di capire e comprendere cosa si celava nel racconto di Giuliano Pavone, vivendo con estrema naturalezza la storia di Luìs Cristaldi, fuoriclasse brasiliano, che dalla massima serie, si ritrova in Serie C1 con la maglia del Taranto, tentando la scalata verso la serie cadetta. Potrei scrivere un'infinità di parole per descrivere il libro, ma è lecito leggere il testo, senza dare grosse anticipazioni, perché "L'Eroe dei Due Mari" è un libro da vivere lettera per lettera, sospirando, ridendo ed a volte anche piangendo, perché anche se non traspare in modo esplicito, ci sono attimi di commozione ed anche di nostalgia, un'emozione trasportata dall'autore, che oggi non risiede più della sua "Taranto". "L'Eroe dei Due Mari" è certamente la storia di un calciatore che vive l'urlo dello "Iacovone", il calore ed il colore della tifoseria tarantina, ma non solo, dentro c'è molto, molto di più. C'è la sofferenza di una città ferita dai propri innumerevoli problemi di ogni genere, come la disoccupazione, l'inquinamento, le morti bianche, la mancanza di un congruo sviluppo sociale ed economico e di una politica fatta di tante promesse e pochi fatti. C'è dentro anche la bellezza di un calcio che c'era e che oggi non c'è più. Di uno sport fatto di passione, amore ed intensità. Dove il "Dio" denaro era un particolare e non l'essenza. Non a caso, Luìs Cristaldi decide di indossare la maglia rossoblu senza guadagnare un soldo, cosa irrealizzabile al giorno d'oggi se proviamo a trasportare la storia nella realtà. In questo libro è facile immedesimarsi, specialmente se come nel caso di chi scrive, si è tifosi del Taranto, cittadini nativi di Taranto e giornalisti sportivi che esercitano nella città di Taranto. Nel testo si rivivono gli attimi frenetici del giornalismo sportivo domenicale ed è assolutamente piacevole rispecchiarsi nel racconto dell'autore. Libro bellissimo. Ci sono davvero poche parole d'aggiungere. E' vero, abbiamo evitato di narrare in modo più concreto le vicende de "L'Eroe dei Due Mari", ma abbiamo preferito farvi comprendere le emozioni che si possono provare leggendo questo splendido libro. Raccontarlo prima di leggerlo, sarebbe come dire come va a finire un "film" prima di guardarlo, o svelare chi è l'assasino di un libro "giallo" prima di averlo tra le mani. Giuliano Pavone con "L'Eroe dei Due Mari" ha superato se stesso. Complimenti Giuliano, continua a regalarci queste forti emozioni.

Voto: 10/10

Maurizio Mazzarella

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