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mercoledì 21 settembre 2011

JUVENTUS - BOLOGNA 1-1: Le Interviste


Conte: «Soddisfatto e dispiaciuto»

Con due punti lasciati immeritatamente sul terreno dello Juventus Stadium e senza voce. È un Antonio Conte quasi afono quello che si presenta ai microfoni nel post partita. Segno che anche il tecnico, così come i suoi ragazzi contro il Bologna, ha dato tutto per provare a vincere. L’1-1 finale lascia l’amaro in bocca ma anche tanti segnali positivi.

«Dispiace per la mancata vittoria – dichiara Conte -, ma sono soddisfatto. Per la prestazione di oggi e in generale per queste tre partite. La squadra ci ha messo l’anima e oggi non si è mai arresa, anche giocando un tempo con l’uomo in meno. Nonostante questo abbiamo preso un gol solo su calcio piazzato, non lasciando mai tirare in porta il Bologna. Devo fare i complimenti ai ragazzi, la strada che abbiamo intrapresa è quella giusta. Sappiamo di dover migliorare ancora, soprattutto sotto l’aspetto dell’autostima dopo due stagioni non facili».

Barzagli: «Mancati solo i tre punti»

«Abbiamo fatto una grandissima prestazione e ci sono mancati solo i tre punti». Il pensiero di Andrea Barzagli al termine della partita contro il Bologna non può che essere sottoscritto da tutti. La Juve, in dieci uomini, ha provato a vincere fino alla fine, schiacciando il Bologna nella propria metà campo per tutta la ripresa. Inevitabile che, dopo una gara del genere, ci sia un bel po’ di rammarico, ma anche un’accresciuta consapevolezza della propria forza: «Peccato perché vincendo saremmo stati primi in classifica. E’ solo la terza partita ma si è già visto che quest’anno abbiamo qualcosa in più. Dobbiamo continuare a migliorarci per vincere anche partite del genere, ma penso che questa sera ci sia stata anche un bel po’ di sfortuna e il loro portiere ha compiuto grandi parate. Continuiamo così, perché questa sera abbiamo dominato sia nel primo tempo che nella ripresa, nonostante fossimo in dieci. Anzi, credo che l’uomo in meno non si sia visto».

Buffon: «Rabbia e orgoglio»

Un grande intervento su Casarini, ma per il resto solo ordinaria amministrazione. Eppure Gigi Buffon ha dovuto raccogliere un pallone in fondo alla rete e il rammarico per la vittoria sfumata è evidente sul volto del portiere: «Avevamo rabbia e voglia di vincere nonostante l’inferiorità numerica. Dispiace per non esserci riusciti, perché avremmo ottenuto punti che avrebbero avuto un peso specifico superiore ai canonici tre».

Il gol del Bologna è nato da un calcio d’angolo, sul quale Portanova ha staccato più in alto di tutti: «E’ uno specialista e tre o quattro gol a campionato, di testa, li fa sempre - spiega Gigi - Nel calcio spesso situazioni come le palle inattive possono essere risolutive».

La Juve ha retto benissimo anche in inferiorità numerica, ma certo, forse senza l’espulsione di Vucinic, la musica sarebbe stata diversa: «Undici contro undici avremmo avuto più opportunità di vincere, questo è innegabile, ma nello sport esiste l’imponderabile... Finora abbiamo fatto buone gare e credo sia apprezzabile l’impegno che abbiamo messo in campo. Questo ci deve rendere orgogliosi. Siamo comunque primi in classifica, seppur in coabitazione con altre squadre. E’ anche vero che avremmo potuto starci da soli... anche questo ci dovrà servire ad avere ancora più rabbia in futuro.»

Juventus.com

Bisoli: "Ci siamo ritrovati"

Pierpaolo Bisoli è soddisfatto. Il punto conquistato a Torino dà una scossa al suo Bologna che mette in archivio le due sconfitte consecutive e strappa un bel pari sul campo della Juventus, anche grazie all'espulsione di Vucinic che ha permesso ai rossoblù di giocare tutta la ripresa 11 contro 10. "Io ho visto un Bologna che ha giocato un discreto calcio per buona parte della partita anche in 11 contro 11 - spiega ai microfoni di Mediaset Premium -. Oggi ci siamo ritrovati, questo è il primo mattoncino. Non eravamo depressi prima e non ci esaltiamo adesso, anche se è arrivato un buon punto contro una grande squadra che ha grande spirito e che metterà in difficoltà tante avversarie. Oggi ho ritrovato la mia squadra, è questo il mio Bologna". Bisoli fa i complimenti alla Juventus, e di conseguenza ancor di più al Bologna. "Quella di Conte è una grande squadra, con una mentalità importantissima e tantissima qualità, eppure abbiamo preso gol perchè ci siamo distratti, ma abbiamo reagito, abbiamo pareggiato e poi siamo andati in difficoltà sui loro calci piazzati". Bisoli parla anche dell'arbitro Gava. "La punizione di Pirlo? Credo abbia detto , a quel punto il mio giocatore si è allontanato e Pirlo ha battuto, comunque l'arbitro fa parte del gioco, diciamo che siamo stati troppo generosi noi. L'espulsione di Vucinic dopo le nostre proteste? Non so, mi è parso che avesse già messo la mano nel taschino".

Gazzetta.it

domenica 18 settembre 2011

SIENA - JUVENTUS 0-1: Le Interviste


Conte: «Abbiamo gestito bene la gara»

Più passa il tempo, più la Juve gli somiglia, per carattere e personalità. Antonio Conte sta plasmando la squadra a sua immagine e i risultati si vedono. L’1-0 contro il Siena non sarà stato spettacolare come il 4-1 sul Parma, ma è un capolavoro di determinazione: «Giocavamo contro una squadra bene messa in campo che cercava di ripartire con la velocità di Gonzales e la bravura di Calaiò - analizza il tecnico a fine partita - Siamo stati bravi a gestire la partita e a trovare una vittoria importante. La storia recente della Juve dice che la squadra ha perso tanti punti con le provinciali e oggi non abbiamo vinto grazia alla fortuna, ma abbiamo preparato bene la partita. Sapevamo cosa fare per far male al Siena. La fase difensiva è stata molto accorta perché dovevamo essere attenti alle ripartenze. C’era la giusta cattiveria e la giusta determinazione. Su questo campo molte squadre faranno fatica ».

Oltre al carattere però la Juve ha anche tanta qualità. Prova ne siano gli uomini che oggi erano seduti in panchina: da Del Piero a Quagliarella, da Vucinic a Vidal... Proprio il cileno, entrato nella ripresa, ha permesso a Conte di variare il modulo e di trovare vivacità: «L’importante è vincere, con o senza Vidal. Faccio certe scelte per vincere. Oggi ci siamo riusciti con una grande giocata corale. Vidal ci ha dato vitalità in un momento di stanca per gli avversari. Ha fatto bene lui, come tutta la squadra. La panchina di Krasic? Stiamo lavorando per diventare squadra e quindi è giusto che magari giochino Giaccherini o Pepe e Krasic o Estigarribia stiano in panchina. Pepe e Giaccherini ci danno garanzie ed equilibrio in questo momento. Oggi comunque Krasic sarebbe entrato se non ci fosse stato un piccolo problema per Matri».

Chi anche oggi ha impressionato tutti è Andrea Pirlo, non solo determinante in fase di posseso palla, ma anche decisivo quando si tratta di coprire: «Con i centrali di centrocampo cerchiamo di lavorare molto in fase difensiva. Sapevo che Pirlo era un campione, ma è stata una sorpresa: non si lamenta mai, dà l’esempio e per me è fondamentale. Chi vede come lavora lui non può che allenarsi duramente».

Con i tre punti di Siena i bianconeri si ritrovano in testa alla classifica a più cinque rispetto a Inter, Roma e Lazio, ma Conte rimane con i piedi per terra: «Partiamo dietro alle milanesi a livello di organico, il Napoli e la Lazio hanno strutture importanti, ma noi abbiamo margini di crescita».

Matri: «Stiamo crescendo»

Contro il Parma aveva sfiorato il gol più volte e ne aveva anche segnato uno regolare, annullato per un fuorigioco inesistente... Poco male: Alessandro Matri se l’è tenuto per Siena, dove la sua rete ha fruttato tre punti preziosi, ottenuti al termine di una gara tutt’altro che semplice.

«In partite come queste lo scorso anno perdevamo punti - spiega il bomber - Abbiamo trovato una squadra ben disposta in campo e noi dovevamo far girare palla e trovare spazi per andare a rete. Per fortuna ci siamo riusciti».

L’ex cagliaritano ha fatto coppia con Vucinic e proprio il montenegrino gli ha servito il pallone vincente: «Possiamo dare di più. Dobbiamo migliorare l’intesa tra di noi e con la squadra, ma del resto è da poco che giochiamo insieme. C’è tanto da lavorare e lo faremo».

Grazie al gol di Matri e alla vittoria di Siena la Juve è a punteggio pieno in testa alla classifica.
«Per ora significa poco, siamo alla seconda di campionato. Sono segnali importanti, ma ora c’è solo da lavorare e pensare alla partita di mercoledì».

Vucinic: «Teniamo i piedi per terra»

Sembrava poco incisivo oggi Mirko Vucinic, chiuso com’era dall’attenta difesa del Siena. Sembrava. Poi al 9’ del secondo tempo ecco il guizzo del campione: dribbling in area e palla d’oro per Matri. Una palla che vale tre punti e che regala a tutti la consapevolezza che la Juve sa giocare e vincere anche con il cinismo della grande squadra: «La Juventus è sempre stata grande - ribadisce il montenegrino - Abbiamo vinto due partite ma rimaniamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare. Il vantaggio in classifica significa tanto, ma non dimentichiamo che una sconfitta rovinerebbe tutto, quindi manteniamo la giusta mentalità in ogni partita».

In molti ora sono pronti a parlare di Juve da scudetto, eppure fino a poco tempo fa la squadra di Conte partiva dietro nelle ipotetiche gerarchie del campionato: «Non conta come si parte, ma come si arriva... Siamo solo all’inizio. Siamo consapevoli di essere un’ottima squadra, ma dobbiamo dimostrarlo ogni domenica. Lo stiamo facendo, perché le grandi squadre devono sapere soffrire e noi oggi lo abbiamo fatto, vincendo una partita importante».

Juventus.com

Sannino: “Ottimo primo tempo, puniti da un solo errore”

“Abbiamo fatto quello che dovevamo, peccato solo per la rete subita, in quell’occasione potevamo fare meglio”. Così l’allenatore Giuseppe Sannino, al termine della partita con la Juventus. “Abbiamo disputato un ottimo primo tempo – ha detto –, mi è piaciuto l’approccio alla partita e la mentalità della squadra, mentre nella ripresa siamo un po’ calati. Nel complesso la prova è stata positiva, al cospetto di una grande che ha tanti campioni”. Cosa è mancato? “Potevamo fare meglio in attacco, intendendo che nella fase offensiva dobbiamo accompagnare l’azione con più giocatori. E poi nel primo tempo potevamo chiudere meglio un paio di azioni offensive, ci è mancato l’ultimo passaggio”. Da domani riprende subito la preparazione in vista della trasferta di Roma. “E’ una settimana molto impegnativa, probabilmente ci saranno già giovedì alcuni cambi in formazione”.

www.acsiena.it

domenica 11 settembre 2011

JUVENTUS - PARMA 4-1: Sala Stampa


Conte: «Complimenti ai ragazzi e ai tifosi»

Quattro gol fatti, uno ingiustamente annullato, un palo colpito, un possibile rigore negato. Come prima gara ufficiale sulla panchina bianconera, come esordio in campionato e come prima storica partita allo Juventus Center, Antonio Conte può davvero ritenersi soddisfatto.

Soddisfatto per la prova della squadra, ma anche di tutti i tifosi. Aveva chiesto un apporto da 12° uomo in campo e prontamente è arrivato. «Devo ringraziare tutta la nostra gente, ci ha incitato per l’intera gara e ha spinto i ragazzi. È stato l’esordio che ci aspettavamo».

Il 4-1 sul Parma è l’inizio perfetto. Non solo per il risultato, ma soprattutto per la prestazione. Quasi perfetta. «Non dovevamo prendere gol e subire l’espulsione – continua Conte – i cali di tensione vanno evitati. Ma per il resto non posso che fare i complimenti a tutti i ragazzi, hanno interpretato la gara nel modo giusto, sia in fase offensiva che difensiva. Sappiamo che c’è da lavorare e da martedì inizieremo a preparare la partita di Siena, su un campo che conosco bene».

Marchisio: «Una domenica perfetta»

Nella casa di tutti gli juventini, tra i protagonisti della prima gara ufficiale non potevano che esserci gli juventini veri. Del Piero ha trascinato la squadra e servito l’assist per il 2-0 di Pepe e Marchisio ha chiuso i giochi con il più gol della giornata: un tocco al volo sull’ennesima imbeccata di Andrea Pirlo.

A fine partita, con tutto il popolo bianconero a fare festa sugli spalti dello Juventus Stadium, Claudio ha esternato tutta la sua gioia: «È stata una domenica perfetta. Abbiamo ottenuto una grande vittoria. Al di là dei quattro gol abbiamo giocato bene, determinati, senza mai mollare, a parte negli ultimi cinque minuti. Ora dobbiamo rimanere concentrati per le prossime gare, sapendo che questa deve essere la nostra strada. Anche nelle altre stagioni eravamo forti ma abbiamo avuto problemi soprattutto mentali e Conte è arrivato per toglierci proprio queste lacune. Questa vittoria non deve essere un segnale per le altre squadre ma per noi stessi, darci ancora più forza interiore. La nostra potenzialità la conosciamo bene».

Lichtsteiner: «Un avvio quasi perfetto»

Il nome di Stephan Lichtsteiner è già nella storia della Juve. E suo infatti il primo gol in una partita ufficiale nel nuovo stadio. Ti aspetti un attaccante in casi del genere, e invece in area è spuntato lo svizzero, che ha realizzato con la freddezza di un bomber: «Avessi scommesso sul mio nome avrei fatto un bel colpo... Scherzi a parte devo ringraziare Andrea che mi ha dato una gran palla e a quel punto è stato piuttosto semplice segnare. La cosa più importante e aver vinto e aver giocato bene. Credo che per i tifosi sia stata una bella partita».
Quella contro il Parma è stata una grande gare, in un ambiente magnifico. Insomma un avvio perfetto per il campionato bianconero: «Quasi perfetto - puntualizza Stephan - visto che all’ultimo abbiamo preso gol e l’espulsione di De Ceglie. E’ stata comunque una bella giornata, siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così. Se le altre squadre ora ci terranno in maggior considerazione? Non lo so e non mi interessa neanche. Noi dobbiamo fare il nostro dovere e se giocheremo tutte le partite come oggi, potremo fare male a chiunque».

Pirlo: «Importante iniziare così»

E’ già la sua Juve. Andrea Pirlo da Brescia oggi ha preso la squadra per mano, disegnando calcio in ogni angolo del campo, e l’ha condotta ad una vittoria esaltante. Lui però non è tipo da lasciarsi andare a facili entusiasmi e, per quanto sia soddisfatto per la vittoria e l’ottima prova, invita tutti a rimanere con i piedi per terra: «L’inizio è stato positivo, ma non abbiamo fatto ancora niente e la stagione è molto lunga. Certo era importante iniziare bene e giocare una partita del genere davanti ai nostri tifosi. Avevamo la giusta tensione e così siamo riusciti ad interpretare la gara nel migliore dei modi».

E pensare che qualcuno all’inizio dell’estate dubitava che Andrea potesse inserirsi negli schemi di Conte: «E’ normale che si dicessero certe cose all’inizio di una nuova stagione. Io in realtà mi sono subito inserito nei meccanismi. Se a Milano qualcuno sarà dispiaciuto? Giocano con il Barcellona martedì, quindi avranno altri pensieri. Io ho fatto questa scelta, ne sono felice e mi auguro di riuscire a vincere con la Juventus quanto ho vinto con il Milan».

Vidal e una dedica speciale

Un campione vero non si vede solo da quanto mostra in campo. I gesti fuori dal rettangolo verde sono importanti tanto quelli tecnici. E Arturo Vidal è un campione vero. Dopo il gol segnato contro il Parma il suo primo pensiero infatti va alle vittime dell’incidente aereo in Cile in cui, la settimana scorsa, sono morte 21 persone: «Dedico il mio gol ai miei connazionali scomparsi in quella tragedia e ai loro famigliari che stanno soffrendo».

Queste le prime parole di Arturo, che poi torna sulla partita e sulla splendida prestazione dei bianconeri: «Giocare in uno stadio così, con il pubblico così vicino è spettacolare. I tifosi hanno appoggiato la squadra per tutta la partita, hanno una grande energia e riescono a trasmettercela facendoci dare tutto in campo. Sono molto contento sia per il debutto che per il gol. E’ stata un’azione rapida, il pallone mi è arrivato sul petto, non ci ho pensato due volte e ho tirato mettendoci l’anima. Per fortuna è andata dentro. Si è realizzato il mio sogno, ma spero di segnare ancora tanto per aiutare la squadra»

Juventus.com

COLOMBA: A TORINO ABBIAMO CONCESSO TROPPO

Torino 11 settembre 2011 – Mister Franco Colomba non ha esitazioni. La sconfitta all’esordio contro la Juventus è arrivata per motivi ben precisi. “Il Parma dello scorso finale di stagione decisamente si è visto in pochi frangenti. Abbiamo fatto poco. Non era certo questa la gara che avevamo preparato. In breve – spiega l’allenatore crociato – non siamo stati quelli che volevamo essere. Abbiamo sbagliato alcuni atteggiamenti e concesso troppo. Per capirci è stata più la Juve a giocare come doveva giocare il Parma. E questo la dice lunga. Nel primo tempo abbiamo faticato a prendere le misure poi nella ripresa le cose stavano andando decisamente meglio quando, proprio nel nostro momento migliore, quando avevamo decisamente fatto progressi nella manovra e nel tenere il campo, abbiamo preso i gol che ci hanno tolto ogni velleità. La chiave della partita è stata, ahimè, proprio questa. Il passivo finale è quello di una squadra demoralizzata ma almeno la rete della bandiera dimostra che fino alla fine, nella difficoltà, non abbiamo mollato. Questo è importante. Per il resto come dicevo prima, abbiamo agevolato una squadra che certo di agevolazioni non ha bisogno. Era una giornata particolare, in uno stadio sicuramente particolare, con il pubblico che si sente vicinissimo e proprio per questo motivo potevamo anche galvanizzarci purtroppo non è successo. Ora dobbiamo analizzare bene gli errori commessi, cercare di correggerli per poi ripartire già domenica. Certo Pirlo poteva essere marcato meglio, ma è talmente bravo che è sempre difficile riuscire a controllarlo. Starebbe bene nel Barcellona…Ogni gara insegna qualcosa. Di certo quando si prendono quattro gol non è solo colpa della difesa ma di tutta la squadra. Non eravamo venuti a Torino per il match che poi è uscito, ma è bene che certe lacune siano uscite subito in modo da poter intervenire in fretta e riuscire poi alla fine a capitalizzare al meglio anche questo risultato negativo”.

fcparma.com