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martedì 20 settembre 2011

JUVENTUS: IL MUSO DEGLI ESCLUSI


Da Krasic ad Elia, ecco i primi mugugni

La Juve di Conte corre veloce, vince e convince con un'identità tattica, e di gioco, che appare già ben delineata. L'allenatore bianconero sembra aver scelto quale sarà lo scheletro della squadra, attorno al quale provare a costruire una stagione di successo. Gli esclusi, per ora, sono Bonucci, Pazienza, Krasic, Elia e Quagliarella, ai quali si aggiungono Sorensen ed Estigarribia. Pochi minuti per alcuni, zero per altri. Ed ecco i primi mugugni.

I risultati stanno chiaramente dando ragione ad Antonio Conte e, nel calcio così come ogni altro sport, fino a quando si vince tutto fila liscio e nessuno si permette, o quasi, di alzare la voce. Certo è che le espressioni cupe di alcuni bianconeri durante (e dopo) Siena-Juventus non lasciavano spazio a troppe interpretazioni. Krasic ha giocato 20 minuti con il Parma e zero a Siena, dove è stato pizzicato mentre reagiva con alcune smorfie alle indicazioni del tecnico bianconero, pronto a mandarlo in campo nel secondo tempo salvo poi cambiare idea in seguito all'infortunio di Matri. Giù di morale anche Fabio Quagliarella, che non gioca una gara ufficiale dal 6 gennaio scorso, giorno dell'infortunio.

Ci sono poi i neo acquisti Elia e Pazienza: zero minuti per il primo, che però almeno si è accomodato in panchina; sempre e solo tribuna per il secondo, che a Napoli era abituato a fare il titolare. Attenzione alla situazione di Bonucci, visto che a fine stagione si gioca l'Europeo e per questo motivo il difensore centrale, chiuso da Chiellini e Barzagli, a gennaio potrebbe chiedere di essere ceduto.

SportMediaset

lunedì 19 settembre 2011

JUVE: LA DIFESA DIVENTA UN BUNKER


Un gol subìto nelle prime due partite

Altro che Alex, Lugano o Bruno Alves. Le prime due partite di campionato danno ragione alla Juventus, che durante il mercato estivo non è intervenuta sulla difesa ad eccezione di Lichtsteiner. Danno ragione, soprattutto, ad Antonio Conte, intorno al quale c'era parecchio scetticismo visto il suo modulo (4-2-4) all'apparenza troppo spregiudicato. I bianconeri hanno preso un gol in 180 minuti e, là dietro, stanno dando prova di grande solidità.

Contro il Siena, così come contro il Parma, la difesa bianconera ha convinto. Ha convinto, ancor di più, la fase difensiva, alla quale partecipano i due mediani (Pirlo e Marchisio) così come i due esterni alti (Pepe e Giaccherini). Conte, poi, è in grado di cambiare in corsa a seconda dell'andamento della gara: nel match con il Siena ha inserito Vidal subito dopo il gol di Matri. Fuori Vucinic e squadra che è passata al 4-1-4-1 con Pirlo davanti la difesa, Matri unica punta e la coppia Marchisio-Vidal a dominare il centrocampo. Contro la squadra di Sannino, il pacchetto arretrato di Antonio Conte non è praticamente mai andato in difficoltà. Stessa cosa una settimana fa, all'esordio in campionato, quando il gol preso da Giovinco (su rigore), è arrivato al 92' e con i tre punti già in cassaforte.

La differenza dallo scorso anno è netta. Con Delneri, nelle prime due partite, la squadra aveva collezionato un solo punto con tanto di 4 gol al passivo (ko 1-0 a Bari nell'esordio e 3-3 contro la Sampdoria). Curioso che la difesa sia pressoché la stessa, con l'unica eccezione del terzino destro Lichtsteiner. La stessa difesa che al termine della stagione 2010/11 contava 47 gol subìti, 2 in meno della Sampdoria retrocessa (49) e quasi il doppio del Milan campione d'Italia (24). Nonostante queste cifre, in estate la Juventus ha scelto di non cambiare confermando i vari Barzagli, Chiellini, Bonucci, De Ceglie, Grosso. I numeri, per adesso, le stanno dando ragione.

SportMediaset

mercoledì 14 settembre 2011

JUVE CON IL DUBBIO TERZINO A SIENA


Grosso o Chiellini invece di De Ceglie

Doppia seduta per la Juve in vista della trasferta di Siena. Conte ha voluto concludere l'allenamento nell'intimità delle porte chiuse. Anche perché con l'abbondanza di giocatori che si ritrova, vuole lasciare più di un dubbio di formazione agli avversari. L'unico problema da risolvere è quello che riguarda la fascia sinistra, vista la squalifica di De Ceglie. Due le alternative: reintegrare Grosso o spostare Chiellini, con Bonucci centrale.

Ballottaggi anche per le due ali: a destra si giocano il posto Krasic e Pepe, mentre a sinistra saranno Elia e Giaccherini a contendersi una maglia da titolare. Con Vidal terzo incomodo per entrambi i ruoli. Davanti, invece, uno tra Del Piero, Matri e il pienamente recuperato Vucinic si siederà in panchina.

SportMediaset

JUVENTUS, INFERMERIA DISOCCUPATA


Cambiata la tendenza rispetto al 2010

Avvertenza per i tifosi juventini: fate tutti gli scongiuri del caso. Ma i dati parlano chiaro, la nuova Juventus di Conte, prima ancora che nel gioco, è migliorata nella gestione della rosa. L'anno scorso, Delneri allenatore e De Bellis preparatore, da luglio a metà settembre c'erano già stati 6 infortuni muscolari e alla seconda giornata gli indisponibili erano 5 contro il solo Iaquinta di Juve-Parma di domenica.

Impressionanti i numeri dell'anno scorso: 72 infortuni nell'arco della stagione (iniziata prima per via dei preliminari di Europa League), di cui 45 muscolari. Ma l'anno prima non è che fosse andata meglio, visto che erano stati 67 in totale. Proprio per questo Delneri aveva scelto "mister zero infortuni", ovvero il preparatore Roberto De Bellis che nel 2009 aveva garantito alla Sampdoria un solo infortunio muscolare. Un titolo che De Bellis ha perso già ad agosto quando gli stop di Del Piero (affaticamento all'inguine destro), Manninger (lesione al polpaccio sinistro), Iaquinta (lesione al bicipite femorale), Martinez (affaticamento muscolare e poi trauma al ginocchio) e Marchisio (distrazione muscolare sinistra) hanno complicato non poco l'avvio di stagione per Delneri.

Così i dirigenti della Juventus, stabilito che due anni di infermeria piena erano abbastanza, hanno puntato il dito sui campi di Vinovo, già messi sotto accusa da Fabio Capello. I campi sono stati quindi rifatti, con particolare attenzione al sistema di drenaggio che prima lasciava non riusciva ad assorbire interamente l'acqua. Ma alla Juve non si sono fermati qui: con Conte è arrivato Paolo Bertelli, ex Roma e nel 2008 premiato come miglior preparatore di serie A, ed è stata cambiata anche la sede del ritiro estivo, dopo tante estati tornata a essere il Piemonte (tra Bardonecchia e Valle Pesio).

I risultati iniziano a vedersi. In Juventus-Parma l'unico indisponibile è stato Iaquinta, ormai più in infermeria che sui campi. L'anno scorso alla seconda giornata erano infortunati Buffon, Amauri, Martinez, Traorè e Sissoko. Krasic e Vucinic, gli unici che lamentavano qualche fastidio muscolare prima di domenica, sono stati pienamente recuperati e infatti sono entrati in campo nella ripresa. Un'altra buona notizia è proprio quella dei recuperi lampo (esempio più lampante Matri) e senza ricadute a cui Conte sta abituando la squadra. E nonostante il duro lavoro in allenamento, a volte i giocatori sono talmente stanchi da odiare la partitella finale, anche giocatori a rischio come Pirlo, che arriva da un lungo infortunio, si sentono bene. Avere solo il campionato da disputare aiuta, ma la strada intrapresa pare quella giusta. Oggi il motto è uno solo: Juve, alzati e cammina. E se c'è da correre, non avere paura.

SportMediaset